Grave rapina all’ospedale di Brescia

porto d armi uso sportivo

Una grave rapina ha creato panico e paura nell’ospedale di Brescia, tre persone sono entrate con violenza nella guardiola all’ingresso dell’ospedale armati di pistola. Hanno presso d’assalto la cassa minacciando il personale di servizio, i vigilantes sono stati legati per portare a termine il furto, hanno preso tutto l’incasso della giornata e sono scappati. I tre rapinatori dell’Ospedale di Brescia non hanno tenuto conto delle videocamere di servizio attive, le riprese saranno usate dagli inquirenti per ricostruire le dinamiche della rapina e risalire così ai tre ladri, stanno lavorando sul fatto i carabinieri di Brescia. Ecco il racconto di Bresciaoggi.it.

I RAPINATORI sono entrati con il Fiorino dall’ingresso sulla sinistra rispetto a quello principale. Un ingresso per i dipendenti, sempre aperto. Le due guardie giurate vedendo avvicinarsi un Fiorino con ogni probabilità hanno ritenuto di non avere nulla da temere. L’hanno lasciato avvicinare. E i tre rapinatori non chiedevano di meglio. Hanno disarmato le guardie giurate minacciandole con pistole. Poi, secondo una prima ricostruzione, li hanno costretti ad aprire la cassaforte. All’interno c’erano circa 30-35mila euro, l’incasso dei poliambulatori.

IL DIRETTORE GENERALE dell’Ospedale Civile Ezio Belleri ha commentato: «La cosa importante è che non sia successo niente a pazienti, dipendenti e guardie. Rimane una cosa molto spiacevole, che questo sia avvenuto in un luogo dove c’è gente che soffre». (Fonte: http://www.bresciaoggi.it)

 

Dati Istat al consumo: ecco il maggior investimento degli italiani per la casa

Risparmio elettricità, riscaldamento e condizionamento, sicurezza privata. Quando si parla di investimento degli italiani per la casa i dati sono chiari, le famiglie vogliono case che producono poche bollette, che siano ben riscaldate (o fresche d’estate) e che siano sicure.

E’ uscito il nuovo rapporto Istat e i dati del rapporto ai consumi sono i seguenti. Le famiglie dichiarano di aver effettuato investimenti sul fronte del risparmio energetico negli ultimi 5 anni: oltre la meta’ (54,1%)per ridurre le spese per l’energia elettrica, il 21,4% per le spese di riscaldamento dell’abitazione, il 15% per il riscaldamento dell’acqua e, infine, il 10% per il condizionamento. Nel corso della presentazione del rapporto (realizzato in collaborazione con l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile e il Ministero dello Sviluppo Economico), il presidente dell’Istat Giorgio Alleva, ha fatto notare che occorre sempre maggiore consapevolezza della necessita’ di ripensare il sistema energivoro per adottare un modello di risparmio di energia, con l’opportuna diversificazione delle fonti. I dati raccolti dall’Istat – ha sottolineato – consentiranno un monitoraggio sugli obiettivi del ‘pacchetto clima-energia’.

L’investimento sul fronte della sicurezza è leggermente dimezzato, fino al 2004 le famiglie erano più disposte ad investire su un sistema di allarme per la propria casa. I costi degli impianti di allarme sono dimezzati rispetto al passato, anche perché la concorrenza ha creato molti prodotti innovativi e l’espandersi degli impianti Wifi ha migliorato semplificando l’installazione di un sistema antifurto efficace. Nel nord, la spesa per la difesa da furti in casa ha registrato un notevole aumento, una recente ricerca ha dimostrato come le persone spendino di più in impianti di antifurto e serramenti, questo perché sono notevolmente aumentati i casi di furti in villa e le rapine nei negozi.

 
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Sensori volumetrici PET: Gli animali fanno scattare gli antifurti di casa?

Gli animali domestici fanno scattare gli antifurti di casa? La risposta è si se non si sono scelti dei sensori volumetrici PET sia di movimento che visivi.

Come abbiamo spiegato più volte i sensori dell’antifurto sono gli elementi collegati nei vari punti della casa che analizzano il movimento e l’area e inviano il segnale di violazione alla centralina che fa scattare l’allarme e la chiamata se l’antifurto è dotato di collegamento telefonico.

I sensori volumetrici pet si basano sull’utilizzo di un microprocessore o una doppia tecnologia di elaborazione delle informazioni. In sostanza sono evoluti per essere sottoposti in aree che seppure non vedono presenza umana per un determinato periodo sono suscettibili di presenza e movimento creato dagli animali domestici presenti o anche dal movimento delle foglie e del vento. In commercio esistono molti sensori volumetrici Pet o comunque di alta sensibilità. La nostra ditta sceglie sempre i migliori prodotti garantiti da controlli e certificazioni idonee.

Se avete animali in casa e volete proteggere il vostro ambiente domestico da intrusioni e furti la nostra squadra sceglierà per voi la migliore soluzione, con un progetto adhoc di difesa della casa e l’installazione di specifici sensori volumetrici pet. Le nostre soluzioni si adattano anche a situazioni più complesse dove la presenza degli animali non è di puro piacere ma legato ad attività agricola, produttiva e professionale.

Il discorso qui è più complesso perché sono diversi gli elementi da considerare e si entra in un discorso aziendale. Per difendere al meglio una proprietà con animali da pascolo e produzione si può usare un sistema integrato di sensori e videosorveglianza che integra sia un controllo perimetrale che di movimento, elemento importante visto che il furto di bestiame e animali è sempre più frequente e fatto soprattutto di notte o nei momenti di assenza o riposo dei fattori e dei lavoratori collegati.

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Mantova, boom di richieste per sistemi di allarme e antintrusione

Nella zona di Mantova scatta la corsa all’antifurto, sistemi di allarme e alle porte blindate, il numero di cittadini e negozianti che si rivolgono ad aziende di installazione allarmi o montaggio di cancelli e serramenti blindati è in aumento con il numero di reati contro il patrimonio e le proprietà consumati in questo ultimo anno. Villette e case isolate sono prese di mira nei periodi di festa, durante l’estate e soprattutto nelle notti dei week end. Si approfitta della non presenza dei proprietari oppure della minore vigilanza. La paura maggiore degli abitanti è quella di svegliarsi con il ladro in casa e alla richiesta di un sistema di allarme e di porte o finestre antintrusione si aggiungono anche le videocamere di sorveglianza.

Molti negozianti e cittadini sono incentivati anche dalle detrazioni fiscali applicate all’interno delle opere di ristrutturazione o dei lavori connessi al settore casa. Infatti, è la paura di un costo esorbitante che prima teneva lontane le persone dai sistemi di allarme. Oggi la situazione è cambiata perché il mercato ha immesso sistemi di allarme senza fili alla portata di tutti i portafogli e senza la necessità di un lavoro elettrico più complesso la spesa si riesce ad ottimizzare al meglio. Se anche voi volete difendere al meglio la vostra casa da furti e intrusioni potete visitare la nostra pagina dedicata all’installazione antifurti senza fili o installazione videosorveglianza con sistema sonoro applicato . Si consiglia di programmare l’installazione di un antifurto prima del periodo estivo o comunque delle grandi partenze per ferie e vacanze, come Pasqua e Natale, perché prevenire è meglio che curare.

Vuoi sapere quanto costa un antifurto?

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Ennesimo furto nel Mantovano: importante la prevenzione

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Ennesimo furto nel Mantovano: quanto è accaduto l’altra sera in provincia di Mantova è una situazione che riflette la situazione di povertà e le condizioni di indigenza in cui si trovano molte persone, spesso “costrette” dalla situazione di crisi economia, finanziaria e lavorativa, a cercare un rimedio, spesso non legale, per arrivare a fine mese e sfamare i propri figli.

Ma i furti, i tentativi di rapina e di scasso, rappresentano una situazione da sempre esistente, che bisogna cercare di contrastare attraverso misure di prevenzione che ci aiutino a dormire sonni tranquilli, e che ci diano la possibilità di rilassarci in casa nostra senza avere il timore di essere derubati o malmenati.

Quello che, qualche sera fa è accaduto a Mantova, è lo specchio di una situazione che si verifica, con minore o maggiore frequenza, in tutte le città italiane e non solo, ma è comunque una situazione che va contrastata, con un buon piano di prevenzione, attraverso l’installazione di un sistema di antifurto che ci aiuti a vivere con maggiore serenità e senza la paura continua di essere derubati, picchiati o malmenati.

Erano le sette di sera di qualche giorno fa quando, il quartiere di Lunetta, è stato preso di mira da alcuni malviventi che si sono introdotti in casa di due persone, marito e moglie, con l’intento di derubarli dei loro oggetti, qualche gioiello in oro, ed una quantità di denaro imprecisato, che era conservato all’interno dell’appartamento a cui i ladri hanno fatto visita.

I malviventi si sono presi tutto il tempo necessario per derubare la coppia: consapevoli del fatto che marito e moglie non erano in casa, come spesso accade, i ladri hanno setacciato l’intera abitazione, facendo razzia di tutto ciò che hanno trovato e distruggendo ogni cosa che gli venisse davanti agli occhi. Al loro ritorno a casa, i due malcapitati si sono ritrovati di fronte ad uno spettacolo a dir poco agghiacciante: la casa completamente sottosopra, la porta forzata, le stanze piene di roba per terra e in ogni dove, oggetti, indumenti, vestiario e coperte, che i ladri hanno gettato a terra nel tentativo di arraffare gli oggetti di valore.

I ladri sono riusciti a rubare tutto ciò che di valore la coppia conservava gelosamente a casa: qualche monile in oro, i gioielli della donna, e dei soldi che la coppia aveva custodito in un cassetto, perquisendo e setacciando ogni angolo dell’abitazione nella speranza di trovare qualcosa che fosse degno di un vero bottino.

La coppia derubata, in evidente stato di shock, ha presentato regolare denuncia alla polizia, che adesso sta indagando per risalire ai colpevoli anche se, senza un adeguato sistema di allarme e di videosorveglianza, non sarà certo un compito facile.

 
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Antifurto, disturbatore a Modena che silenziava i sistemi di allarme

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Uno dei deterrenti più importanti contro i furti e i tentativi di intrusione da parte dei malviventi è sicuramente l’antifurto: il sistema di allarme, che possiamo trovare in diverse e svariate tipologie, è senza dubbio l’elemento più importante per evitare che i ladri ed i malviventi si introducano all’interno delle case e degli esercizi commerciali, spesso non solo derubando i malcapitati, ma anche creando un vero e proprio subbuglio.

La scelta dell’antifurto è uno dei momenti fondamentali, perché per quanto possa sembrare poco importante, in realtà è proprio grazie all’antifurto che possiamo metterci al riparo dai furti, e dai tentativi di rapina da parte dei ladri che, senza un deterrente, potrebbero agire indisturbati.

Ma anche scegliendo l’antifurto più adatto alla nostra situazione, potrebbe accadere che il sistema di allarme mostri qualche piccolo segnale di malfunzionamento: in tal caso, non bisogna mai aspettare ma è, invece, fondamentale agire e cercare di capire qual è il problema, perché talvolta i malfunzionamenti possono essere causati direttamente dai ladri, che cercano di fare l’impossibile per derubarci.

Questo è quanto si è verificato, per esempio, a Modena nei giorni scorsi, dove si è registrato un notevole aumento di furti soprattutto negli ultimi giorni: le vittime, infatti, dopo esser state derubate dei loro averi nelle loro abitazioni, hanno denunciato alle forze di polizia il malfunzionamento dei sistemi di allarme che avevano installato nelle loro case.

Gli agenti della Mobile, dopo adeguate ricerche, hanno potuto verificare che i ladri avevano messo a punto un sistema molto ‘furbo’ per agire indisturbati nelle case che hanno preso di mira per i loro furti: si tratta di un vero e proprio disturbatore di frequenze che era dotato di una sofisticata strumentazione, in grado di agire sul funzionamento degli allarmi ed anche dei telefoni cellulari, e quindi di rendere totalmente inutile la presenza del sistema di allarme.

Il disturbatore era stato inserito in una macchina parcheggiata fuori dalle abitazioni prese di mira: grazie a questa sofisticata strumentazione, i ladri potevano agire indisturbati dopo aver studiato attentamente i movimenti delle loro vittime e, quindi, fare una vera e propria razzia di oro ed oggetti di valore di alcune case della città.

Si tratta di un disturbatore considerato in qualche modo uno strumento di origine militare, che, grazie ad un sofisticato metodo, riesce a rendere silenzioso l’allarme anche a distanza, e le comunicazioni dei telefoni cellulari.

Attualmente le forze dell’Ordine sono alla ricerca della banda di ladri, probabilmente di origine balcanica, che ha messo a punto il sofisticato disturbatore generando paura e sgomento nelle vittime dei furti compiuti a Modena.

 
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Videosorveglianza condominio, ecco cosa dice la legge sulla privacy

Videosorveglianza condominio. Bisogna fare attenzione alle informazioni che si rilasciano alle persone estranee. Al telefono, per strada, nei luoghi pubblici e a chi entra nei nostri condomini e suonano alla porta. E’ vero che non bisogna vivere con la paura perenne del lupo dietro l’angolo, ma prevenire è meglio che curare e i ladri usano molteplici modi per scegliere il loro bottino e le loro vittime. Se volete essere sicuri di chi entra e chi esce dal palazzo del vostro condominio o anche dal cancello del vostro residence un elemento importante potrebbe essere l‘installazione di una videocamera con le dovute accortezze per la privacy.

Videosorveglianza condominio e privacy. A tale proposito la Corte di Cassazione ha affermato che “non commette il reato di cui all’articolo 615-bis del codice penale il condomino che installi, per motivi di sicurezza, allo scopo di tutelarsi dall’intrusione di soggetti estranei, alcune telecamere per visionare le aree comuni dell’edificio, anche se tali riprese sono effettuate contro la volontà dei condòmini” specie se i condòmini stessi siano “a conoscenza dell’esistenza delle telecamere” e possano “visionarne in ogni momento le riprese” e che queste ultime non siano “neppure idonee a cogliere di sorpresa gli altri condòmini in momenti in cui possano credere di non essere osservati”.

Videosorveglianza e Cassazione. Continua la Cassazione “La ripresa con una telecamera delle parti comuni non può pertanto in alcun modo ritenersi indebitamente invasiva della sfera privata dei condòmini, poiché l’esposizione alla vista di terzi di un’area che costituisce pertinenza domiciliare e che non è destinata a manifestazioni di vita privata esclusive è incompatibile con una tutela penale della riservatezza, anche ove risultasse che manifestazioni di vita privata in quell’area siano state in concreto, inaspettatamente, realizzate e perciò riprese”.

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Furti in aumento anche nei centri sportivi

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Succede a Goito, ma probabilmente è un problema tutto italiano, che va adeguatamente controllato e contrastato: molti sono i furti in aumento, non solo nelle case e nelle abitazioni, ma anche in prossimità dei centri commerciali, dei centri sportivi, al loro interno ed anche nei parcheggi degli stessi. Una situazione di cui si sono lamentati molti cittadini, che spesso rinunciano alla classica uscita domenicale, per paura di essere derubati e di essere attaccati; una situazione che deve essere analizzata e tenuta sotto controllo, attraverso delle misure di prevenzione su cui i cittadini sappiano di poter contare ed attraverso la presa di coscienza di un aumento di furti che va contrastato assolutamente.

Quanto succede a Goito è più o meno la situazione che si verifica in molte altre città italiane: ladri e malviventi che si aggirano nei parcheggi dei centri commerciali, e che derubano di portafogli, di chiavette USB, di telefonini e smartphone, di tutto ciò che spesso il cittadino, convinto della sicurezza della sua città, preferisce tenere in auto.

I ladri ed i malviventi stanno letteralmente facendo razzie in tutta la provincia, non accontentandosi solo delle abitazioni e dei negozi e centri commerciali, ma anche dei parcheggi dei centri sportivi e delle piscine, spesso incustoditi. Molte volte, però, non si tratta di ladri di professione, ma di persone comuni che approfittano del momento di distrazione dei proprietari delle auto, che studiano i loro movimenti, e rubano tutto ciò che è possibile arraffare in quei pochi istanti: le denunce sul tavolo dei carabinieri di Goito sono sempre di più, e molte di esse riguardano furti avvenuti nei parcheggi dei centri commerciali e dei centri sportivi.

In casi come questi, fondamentale è la prevenzione ma anche la presa di coscienza di un problema che non può essere eliminato nel giro di poco tempo e che probabilmente non cesserà di esistere, almeno fino a quando non cesserà di esistere il periodo di crisi economica che stiamo attraversando. Il direttore del Centro Airone di Goito, dove si stanno verificando moltissimi di questi furti, ha dichiarato che, per rendere meno diffuso questo problema – comunque dovuto a situazioni di crisi per le quali è difficile contrastare – ci si sta attivando con l’aumento delle misure di sorveglianza al di fuori del parcheggio, in maniera che, almeno, ciò possa fare da deterrente. “Ma – sottolinea ancora il direttore Carlo Sordelli – non ci si può comunque aspettare un’inversione di tendenza, almeno fino a quando non cesserà la crisi economica che stiamo attraversando.”

Una delle idee che si potrebbero mettere in atto, oltre alla presenza di sorveglianti, potrebbe essere un sistema di videosorveglianza, in grado di tenere sotto controllo i parcheggi e di tenere traccia di tutti i movimenti strani: la videosorveglianza è, ancora oggi, un deterrente efficace contro i furti e contro i tentativi di scasso, sia nelle case che negli uffici e nei locali, e rappresenta un metodo ottimale per identificare i ladri ed i malviventi.
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Videosorveglianza per garage, la prevenzione inizia dai condomini

Dal nord al sud è incetta di garage e box da assaltare nella notte per furti di auto o altri oggetti contenuti. Cantine o magazzini anche non vengono risparmiati, si tratta di aree vulnerabili perché, nelle aree residenziali o anche nelle ville, sono comunque lontane dalle zone frequentate quotidianamente e soprattutto nella notte i ladri possono agire indisturbati.

A Roma ad esempio, sono stati assaltati ben 25 garage di due condomini: quindi di un palazzo e 10 in un altro. I ladri hanno usato le prese d’aria e le fessure circolari per vedere che cosa c’era dentro. Con un furgone hanno caricato tutta la refurtiva e sono sparite anche due macchine. La banda di ladri, secondo gli inquirenti, è formata da almeno sei persone.

Un sistema di videosorveglianza per garage, box e posti auto diventa utile sia in un contesto condominiale, sia in un contesto signolo. La presenza di un sistema di allarme collegato al basculante può essere un elemento deterrente del furto ma anche di limite ai danni nel caso in cui i ladri decidano di agire comunque indisturbati. Potete vedere le nostre proposte di sistemi di antifurto e videosorveglianza per garage nella seguente sezione.

 
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Emergenza furti: nel mirino anche Mantova

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Emergenza furti: secondo alcuni dati, nel mirino dei ladri e dei malviventi vi è anche la città di Mantova. Una città tranquilla, piacevole ed estremamente vivibile, che tuttavia, negli ultimi anni, si è ritrovata a dover affrontare una vera e propria piaga sociale, dovuta probabilmente all’aumento della crisi economica e finanziaria che sta colpendo anche questa città e che naturalmente si traduce in aumento di furti, aumento di tentativi di scasso, con conseguenze immaginabili, ed ovviamente anche molto gravi, nella maggior parte dei casi.

L’emergenza furti ha probabilmente la sua origine nella crisi economica e lavorativa, che rende molto difficile, per persone comuni, arrivare alla fine del mese. I nuovi poveri si nascondono, sempre più spesso, in questi ladri e malviventi, spesso improvvisati, che tentano di entrare nelle nostre case per rubare tutto il possibile: una lotta tra poveri, che talvolta, però, può diventare molto pericolosa e che per questo motivo va assolutamente fermata.

In molte cittadine del Mantovano, le forze di polizia, in assoluto accordo con il sindaco, hanno cercato di stilare un piano di emergenza che dovrà essere valido soprattutto nelle feste natalizie, quando, secondo alcune stime, i furti dovrebbero aumentare rispetto agli ultimi anni.

Secondo alcuni dati, l’emergenza furti è un fatto reale: solo nell’anno 2013, a Mantova e provincia, sono stati commessi 16.322 reati, con un aumento del 4% rispetto all’anno precedente. Si tratta di dati che lasciano poco spazio all’immaginazione e che forse sono il frutto della nuova povertà in cui molti cittadini versano: a rendere noti questi dati è Il Sole 24 Ore, sulla base delle statistiche del ministero dell’Interno.

Si può comunque ammettere che la città di Mantova rimane, rispetto ad altre città e soprattutto in confronto con la classifica nazionale, una delle realtà senza dubbio più tranquille e sicure, ma E anche se il Mantovano rimane, per numeri assoluti, una realtà relativamente tranquilla, ma l’emergenza furti è un caso che non si può sottovalutare, non solo per l’impatto economico che essa ha nei cittadini, ma soprattutto per l’impatto sociale e civile. Non si parla solo di furti andati a buon fine, ma ovviamente anche di tentativi di scasso, di tentativi di intrusione non denunciati, di rapine, di frodi, molto spesso anche di violenze, che si consumano tra le mura domestiche quando il bottino non è di gradimento del ladro o non risponde ai requisiti del malvivente.

Proprio nelle ultime settimane, i casi di furto sono aumentati: a Mantova si ricordano in particolare due colpi, in cui i ladri hanno approfittato dell’assenza dei proprietari, scassinando la finestra e facendo razzia di tutto ciò che si sono trovati davanti agli occhi.

L’emergenza furti diventa, quindi, un problema molto serio, che si può combattere con l’informazione, e con la prevenzione: installare un sistema di allarme adeguato alla propria situazione, è sicuramente l’idea migliore che si possa prendere, in una situazione che, al momento, sembra essere destinata a peggiorare.

 
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