Vicenza, rapina in banca: l’antifurto fa scappare il ladro armato

Mancava poco all’orario di chiusura quando un uomo a volto coperto si è introdotto nella Banca popolare di Vicenza a Bussolengo. In quel momento era presente un solo cassiere nella filiale ma ci ha pensato l’allarme a mettere paura al malvivente.

Attimi di paura quelli vissuti intorno alle 13.30 di venerdì nella filiale della Banca popolare di Vicenza a Bussolengo, in via Verona, quando un bandito, con il volto coperto da occhiali da sole e un berretto da baseball calato sulla testa, è entrato e, minacciando il dipendente con una pistola, gli ha intimato di consegnargli i soldi contenuti nella cassa. All’interno della filiale in quel momento era presente solamente un cassiere, in quanto si avvicinava l’ora della chiusura.

Tuttavia non tutto è andato secondo i suoi piani, poiché poco dopo aver richiesto il contante è scattato l’allarme della banca e il rapinatore, terrorizzato, è scappato a gambe levate prima che arrivassero i carabinieri. Da un primo accertamento dei militari dell’Arma locali, pare che l’uomo abbia usato una pistola giocattolo. Non si spiegherebbe altrimenti come sia potuto passare indenne dal metal detector, installato nella bussola di accesso alla sala.

L’uomo, dopo aver udito l’allarme, è scappato velocemente a piedi: probabilmente aveva un mezzo parcheggiato poco distante. I carabinieri hanno subito fatto partire le indagini per risalire all’autore della tentata rapina. I primi dettagli lo descrivono come italiano senza un particolare accento dialettale e di media corporatura. Data la dinamica è probabile che non si tratti di un professionista, questo almeno è ciò che lascia pensare la sua repentina fuga dall’edificio. “

Fonte: Verona Sera

 

Abitazione sicura

casa sicura

Abitazione sicura

  • Rendi sicure porte e finestre. Ideale è una porta blindata con serratura antifurto e spioncino.
  • Se puoi installa in casa un sistema di antifurto elettronico o vetri antisfondamento.
    In alternativa è sempre valido il ricorso alle grate, purché siano robuste e lo spazio tra le sbarre non superi i 12 centimetri.
  • Se l’interruttore della luce è all’esterno, proteggilo con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa staccare la corrente.
  • E’ meglio non tenere in casa grosse somme di denaro, gioielli o oggetti di valore.
  • Ricordati che luce e rumore tengono lontano i malviventi: se sei solo tieni accesa la luce in due o più stanze per simulare la presenza di più persone.
  • Se sei in casa tieni la porta protetta col paletto o la catena di sicurezza;

se ti senti in pericolo chiama subito il 113.

  • Se hai bisogno della riproduzione di una chiave incarica una persona di fiducia evitando possibilmente di riportare su targhette nome e indirizzo.
  • Se perdi la chiave di casa o subisci uno scippo o un borseggio, cambia la serratura.
  • Assicurati, uscendo e rientrando, che la porta di casa ed il portone del palazzo restino ben chiusi.
  • Non far sapere, fuori dall’ambiente familiare, se in casa ci sono oggetti di valore o casseforti né dove si trova la centralina dell’allarme.

Fonte Polizia di Stato

Grave rapina all’ospedale di Brescia

porto d armi uso sportivo

Una grave rapina ha creato panico e paura nell’ospedale di Brescia, tre persone sono entrate con violenza nella guardiola all’ingresso dell’ospedale armati di pistola. Hanno presso d’assalto la cassa minacciando il personale di servizio, i vigilantes sono stati legati per portare a termine il furto, hanno preso tutto l’incasso della giornata e sono scappati. I tre rapinatori dell’Ospedale di Brescia non hanno tenuto conto delle videocamere di servizio attive, le riprese saranno usate dagli inquirenti per ricostruire le dinamiche della rapina e risalire così ai tre ladri, stanno lavorando sul fatto i carabinieri di Brescia. Ecco il racconto di Bresciaoggi.it.

I RAPINATORI sono entrati con il Fiorino dall’ingresso sulla sinistra rispetto a quello principale. Un ingresso per i dipendenti, sempre aperto. Le due guardie giurate vedendo avvicinarsi un Fiorino con ogni probabilità hanno ritenuto di non avere nulla da temere. L’hanno lasciato avvicinare. E i tre rapinatori non chiedevano di meglio. Hanno disarmato le guardie giurate minacciandole con pistole. Poi, secondo una prima ricostruzione, li hanno costretti ad aprire la cassaforte. All’interno c’erano circa 30-35mila euro, l’incasso dei poliambulatori.

IL DIRETTORE GENERALE dell’Ospedale Civile Ezio Belleri ha commentato: «La cosa importante è che non sia successo niente a pazienti, dipendenti e guardie. Rimane una cosa molto spiacevole, che questo sia avvenuto in un luogo dove c’è gente che soffre». (Fonte: http://www.bresciaoggi.it)

 

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