Antifurti casa: Apple e Google si sfidano, chi difenderà meglio le nostre case?

Antifurti casa senza casa

Antifurti casa: Apple e Google si sfidano, chi difenderà meglio le nostre case?

Il settore degli antifurti casa rappresenta un terreno di incontro fra diverse tecnologie che vanno dai sistemi audiovisivi, strutture di ricezione radio e infrarossi. L’infoelettronica è un termine nato di recente con l’evolversi e lo sviluppo della domotica, scienza multidisciplinare che tende a voler rendere lo spazio casalingo o domestico vivibile grazie al supporto dei nuovi strumenti informatici e addirittura robotici.
Se prima esistevano aziende solo elettroniche specializzate nella costruzione di antifurti casa, via via si sono aggiunte importanti realtà specializzate nella ricezione satellitare e l’antifurto non si limitava soltanto a scattare rumorosamente per far scappare i ladri e far arrivare la polizia, ma accelerava il processo di avviso del proprietario e delle stesse forze dell’ordine grazie al collegamento satellitare GPS. Prima questo strumento non era posseduto da tutti e non era accessibile economicamente, ma oggi i moderni device, come smartphone, tablet e wereable (smartwatch ovvero cellulari indossabili come un orologio) hanno sia il collegamento GPS ma ancora più semplice il collegamento wifi e altri moderni collegamenti come il 4g e l’LTE.

untitled23Significa che gli antifurti per la casa avvisano in maniera istantanea tramite sms, squillo telefonico, attivazione di applicazioni/software installati sul telefonino o tablet il proprietario della possibile infrazione e talvolta dell’attivazione accidentale dell’allarme. Tramite collegamento device, oggi è possibile anche controllare a distanza gli antifurti, i nostri telefonini si trasformano in telecomandi. Su questa frontiera le grandi aziende tecnologiche come Apple, Google, Samsung vedono un terreno di investimento e creazione di servizi, i colossi della tecnologia della comunicazione e della navigazione web mi mettono in gioco e battaglia tra di loro per creare piattaforme domotiche che prevedono anche applicazioni specifiche per il controllo degli antifurti della casa. Apple in occasione del suo incontro annuale degli sviluppatori, WWDC, sta creando una piattaforma chiamata iHouse, un sistema che permetterà al proprietario di controllare la casa tramite iPhone, compreso l’antifurto. La rivale Google con il suo robottino verde Android non sembra intenzionata a rimanere indietro e per questo si parla (fonte The Verge) della possibile acquisizione di una startup specializzata in sistemi di antifurto per la casa. E quindi potrebbe arrivare un altro servizio digitale targato Google di prevenzione furti domestici e allarme sempre comandabile tramite device.

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